Il futuro è nel tappo a vite, secondo il gruppo “Svitati”

Il tappo a vite è il futuro, parola di “Svitati” Il modo migliore per conoscere davvero un vino è assaggiarlo. Ebbene sì, il tipo di tappo influisce notevolmente sul sapore e sulle sensazioni che il vino può trasmettere. Nonostante ci siano ancora scettici in proposito, il tappo a vite si conferma come la soluzione ideale […]

Jun 16, 2024 - 09:30
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Il futuro è nel tappo a vite, secondo il gruppo “Svitati”

Il tappo a vite è il futuro, parola di “Svitati”

Il modo migliore per conoscere davvero un vino è assaggiarlo. Ebbene sì, il tipo di tappo influisce notevolmente sul sapore e sulle sensazioni che il vino può trasmettere. Nonostante ci siano ancora scettici in proposito, il tappo a vite si conferma come la soluzione ideale per garantire al vino una lunga vita, esaltandone le caratteristiche e la freschezza. A ribadirlo, per far sì che il messaggio arrivi forte e chiaro a tutti, ci sono gli “Svitati”.

Chi sono gli “Svitati”?

Gli “Svitati” non sono un gruppo di eccentrici, né tanto meno persone con stranezze psicologiche, al contrario: si tratta di una comunità di vignaioli che promuovono l’uso del tappo a vite, sfidando con coraggio e determinazione le tradizioni profondamente radicate nel panorama vinicolo italiano.

Tra gli “Svitati” figurano personaggi illustri come Walter Massa, Mario Pojer, Graziano Prà, Silvio Jermann, Frantz Haas Junior e Sergio Germano, i quali hanno saputo dare il via a un dibattito che non accenna a placarsi.

Essenza e tecnologia del tappo a vite

L’essenza di un vino risiede nella sua chiusura, un dettaglio che può influenzare notevolmente il suo gusto e le sue caratteristiche una volta versato nel bicchiere. Gli “Svitati” ritengono che il tappo a vite sia la chiusura più adatta per conservare intatte le peculiarità di ogni singolo vino.

Dal punto di vista tecnologico, negli ultimi anni i fornitori hanno compiuto passi da gigante, soprattutto per quanto riguarda la membrana che regola la permeabilità e il passaggio di ossigeno all’interno della bottiglia. Attualmente esistono diverse tipologie di tappi a vite realizzate con tecniche diverse per monitorare con precisione la quantità di ossigeno che entra nel vino ogni giorno, consentendo al produttore di ottenere il risultato desiderato.

Il tappo a vite costa molto meno del tappo in sughero ed ha un impatto ambientale inferiore. Inoltre, con il tappo a vite si riduce il rischio di difetti come il temutissimo sentore di tappo (TCA) o di contaminazioni da parte del sughero stesso.

Una svolta epocale

Negli ultimi anni si è assistito a una vera e propria rivoluzione nel settore vinicolo, con sempre più produttori che abbracciano il tappo a vite come soluzione ideale per chiudere le bottiglie. Gli sforzi degli “Svitati” stanno portando a una graduale accettazione di questa tipologia di chiusura, che prima era vista con sospetto.

Molto probabilmente, con il passare del tempo, il tappo a vite diventerà sempre più diffuso, portando a una ridefinizione delle tradizioni vinicole e delle percezioni del consumatore. È solo questione di tempo prima che il tappo a vite diventi una scelta comune e apprezzata nel mondo del vino.