La vendemmia in Francia minacciata dalla peronospora

La Francia è alla perse con una delle peggiori vendemmie del secolo. Pioggia e umidità hanno favorito la diffusione della peronospora. Secondo le stime di Agreste, l’agenzia di statistica agricola del Governo francese, la vendemmia 2024 si attesterà tra i 40 e i 43 milioni di ettolitri, dato nettamente inferiore rispetto al 2023 (-13% circa) […]

Aug 16, 2024 - 01:00
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La vendemmia in Francia minacciata dalla peronospora

La Francia è alla perse con una delle peggiori vendemmie del secolo. Pioggia e umidità hanno favorito la diffusione della peronospora.

Secondo le stime di Agreste, l’agenzia di statistica agricola del Governo francese, la vendemmia 2024 si attesterà tra i 40 e i 43 milioni di ettolitri, dato nettamente inferiore rispetto al 2023 (-13% circa) e rispetto alla media degli ultimi 5 anni (tra il -3% ed il -10%). Si tratterebbe addirittura di uno dei raccolti peggiori degli ultimi cento anni.

Le cause sono molteplici: molti vigneti sono stati colpiti dalla coulure, termine francese che indica il mancato sviluppo dell’uva dopo la fioritura e dall’acinellatura che provoca una dimensione variabile degli acini.

Ma la causa principale della disastrosa vendemmia in Francia, stando alle previsione di Agreste, è la peronospora. In particolare, piogge e umidità hanno provocato la diffusione dei muffe e malattie ad esse legate in tutte le regioni vitivinicole, problema che lo scorso anno aveva interessato la viticoltura italiana. Anche gli episodi di gelo e grandine hanno ridotto i volumi di produzione. Tuttavia, i terreni ben riforniti d’acqua potrebbero limitare questo calo di produzione.

A differenza dell’Italia, alle prese con una vendemmia in netto anticipo, la vegetazione francese è in ritardo di una o due settimane rispetto al ciclo dell’anno scorso, settimane decisive in cui tutto potrebbe ancora succedere.

Bordeaux è l’area maggiormente colpita dalle muffe. La diminuzione dei quantitativi è dovuta anche al piano di estirpazione dei vigneti, voluto per fronteggiare il periodo complicato. In Borgogna è allarme peronospora e la vegetazione è in ritardo di circa 10 giorni. Situazione analoga anche in Alsazia, Savoia e Giura.

Le gelate di fine primavera hanno causato danni gravi in Provenza e nella Champagne. Nella Valle della Loira il problema principale è la diffusione della coulure, che si prevede possa portare a gravi perdite. Anche nello Charentes le condizioni umide durante la fioritura fanno prevedere un calo significativo della produzione rispetto all’annata record del 2023, aggravato da un’elevata incidenza di muffa. Il triste scenario è simile anche in Corsica dove la siccità rischia di limitare la produzione, che si prevede inferiore a quella del 2023, ma in aumento sulla media quinquennale.

A salvarsi è, invece, l’area di Linguadoca-Rossiglione, grazie ad una fioritura avvenuta in condizioni ottimali, sebbene nelle settimane scorse, lo stress idrico abbia colpito la parte occidentale della regione e le muffe abbiano fatto il resto nella parte orientale.