Prospettive per un’agricoltura sostenibile

Durante l’assemblea di Asnacodi Italia, sono stati discussi temi fondamentali per il futuro dell’agricoltura italiana. “Guardare avanti per un’agricoltura sostenibile” è in sintesi la sostanza emersa dall’Assemblea di Asnacodi Italia, l’Associazione nazionale dei Consorzi di Difesa. Costituita nel 1982, riunisce 43 associazioni di agricoltori – riconosciute ai sensi del D.lgs. 29 marzo 2004 n.102 e […]

Jul 3, 2024 - 01:30
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Prospettive per un’agricoltura sostenibile

Durante l’assemblea di Asnacodi Italia, sono stati discussi temi fondamentali per il futuro dell’agricoltura italiana. “Guardare avanti per un’agricoltura sostenibile” è in sintesi la sostanza emersa dall’Assemblea di Asnacodi Italia, l’Associazione nazionale dei Consorzi di Difesa. Costituita nel 1982, riunisce 43 associazioni di agricoltori – riconosciute ai sensi del D.lgs. 29 marzo 2004 n.102 e successive modificazioni ed integrazioni – che istituzionalmente hanno lo scopo di adottare strumenti di gestione dei rischi che danneggiano il reddito dei coltivatori.

In questi giorni si è svolta dunque l’assemblea di Asnacodi Italia. Si tratta di un incontro importante che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti del settore agricolo italiano. A presiedere la riunione ci ha pensato il presidente Albano Agabiti, con la collaborazione del direttore Andrea Berti. L’assemblea ha discusso temi fondamentali per il futuro dell’agricoltura italiana, con l’approvazione all’unanimità del bilancio annuale e la conferma del Presidente Agabiti e del vice Presidente Stefano Francia per il nuovo mandato 2024-2027.

L’ordine del giorno dell’Assemblea ha previsto una riflessione sulle conseguenze che il cambiamento climatico ha provocato rispetto alle polizze in agricoltura. I risarcimenti erogati nel 2023 si sono attestati a quota 739 milioni di euro, ma è la somma relativa agli ultimi dieci anni rilevati a destare scalpore. La somma complessiva raggiunta dai rimborsi tra il 2013 e il 2023 ammonta a 4,8 miliardi di euro.

Negli ultimi tempi hanno pesato due tipi di “ritardi”: quelli nel versamento dei contributi pubblici degli ultimi due anni e quelli nell’approvazione delle norme attese per l’annualità in corso. In ogni caso i Consorzi sono comunque riusciti ad assicurare le coperture assicurative anche per il 2024. Anche sulla scia di queste dinamiche, durante l’Assemblea è stato annunciato che è in fase di sviluppo un progetto strategico pluriennale per dare un supporto ancora più puntuale alle aziende.

Il sistema della gestione del rischio in agricoltura ha bisogno di vivere un’evoluzione strutturale e organizzativa, che permetta di stare al passo coi tempi. D’altra parte, come ha spiegato il direttore Berti, affidarsi alle polizze assicurative tradizionali non può più essere sufficiente. A tal proposito attualmente è possibile fare ricorso a strumenti innovativi come i fondi di mutualizzazione contro le avversità atmosferiche, i rischi fitosanitari e sanitari, e i fondi di stabilizzazione del reddito settoriale.

Nel corso dell’incontro sono emersi alcuni aspetti su cui l’associazione intende agire per andare nella direzione di un miglioramento: intensificare l’azione nei confronti delle compagnie assicurative, ottimizzare i costi delle polizze, semplificare modalità e procedure di accesso alle misure dello Sviluppo Rurale relative alla gestione del rischio, ridurre i tempi per la liquidazione dei contributi, promuovere una maggiore cooperazione tra le istituzioni e sviluppare partnership ad hoc tra pubblico e privato.