Moët utilizza talee storiche e nuove tecnologie PIWIS nella lotta contro i cambiamenti climatici
# Moët & Chandon Combats il Cambiamento Climatico con Antiche Viti e Nuove Varietà PIWIS Moët & Chandon, uno dei nomi più prestigiosi nel settore dello champagne, sta adottando approcci innovativi per affrontare le sfide di sostenibilità imposte dal cambiamento climatico. Secondo recenti trial condotti dall’azienda, un approccio bifocale potrebbe rivelarsi decisivo. ## Innovazioni nella […]
# Moët & Chandon Combats il Cambiamento Climatico con Antiche Viti e Nuove Varietà PIWIS
Moët & Chandon, uno dei nomi più prestigiosi nel settore dello champagne, sta adottando approcci innovativi per affrontare le sfide di sostenibilità imposte dal cambiamento climatico. Secondo recenti trial condotti dall’azienda, un approccio bifocale potrebbe rivelarsi decisivo.
## Innovazioni nella Vinificazione
Dopo l’approvazione della proposta “vignes semi-large” per l’AOC Champagne nel 2022, Moët & Chandon ha riconvertito 53 ettari delle sue 1.300 ha a una distanza tra le filari di due metri, il doppio dello standard attuale. Le nuove viti sono situate in aree come Tauxières e Jaulgonne, nella Valle della Marna, e vengono coltivate a un’altezza maggiore, offrendo un ambiente più favorevole per la crescita.
## Vantaggi Ambientali
Reynald Loiseau, responsabile dell’azienda, sottolinea i benefici di questa disposizione: l’aumento dello spazio tra le viti consente la crescita di colture di copertura, che arricchiscono il suolo. Inoltre, le viti addestrate più in alto sono meno suscettibili ai danni da brina, un problema crescente per i viticoltori della regione.
Loiseau rileva inoltre che, permettendo alle viti di crescere più in alto, si può conservare l’acidità dell’uva, che è stata compromessa dai cambiamenti climatici.
## L’importanza della Sostenibilità
Per il futuro, Moët & Chandon sta implementando un programma più ampio noto come Natura Nostra, lanciato nel 2021, mirato a creare un corridoio ecologico di 100 km per migliorare la biodiversità. Fino ad ora, 35 km di alberi sono stati piantati nei propri terreni, insieme a ulteriori 20 km coltivati dai suoi agricoltori.
## Olivetti: Un Eredità Vivente
Un aspetto innovativo del programma è il “conservatorio” Essentia, un’area di 4 ha dedicata a piante rare e antiche. Questa “biblioteca vivente” di materiale vegetale storico è stata allestita per proteggere le varietà locali minacciate dal cambiamento climatico.
## Nuove Varietà per il Futuro
Insieme a questa conservazione, Moët & Chandon sta testando una nuova varietà chiamata Voltis, una pianta resistente alla muffa che ha ricevuto approvazione per l’uso nello Champagne. Attualmente, rappresenta solo una piccola parte della produzione, ma offre promesse significative, come la riduzione dei trattamenti necessari per la protezione delle viti.
## Conclusione
Le iniziative di Moët & Chandon dimostrano come l’innovazione e l’attenzione per la sostenibilità possano contribuire a un futuro migliore per l’industria del vino. Con approcci tanto storici quanto moderni, l’azienda sta tracciando la via verso un operato più etico e responsabile nel contesto di un clima che cambia rapidamente.