Le sfide del settore: tra meteo e mercato

Il settore vitivinicolo italiano affronta diverse sfide, dalle condizioni meteorologiche al mercato in continua evoluzione. Le previsioni vendemmiali del 2024 presentate da Unione Italiana Vini (Uiv), Ismea e Assoenologi prevedono una produzione di 41 milioni di ettolitri, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. Nonostante la siccità e il maltempo, la qualità si attesta […]

Sep 25, 2024 - 03:30
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Le sfide del settore: tra meteo e mercato

Il settore vitivinicolo italiano affronta diverse sfide, dalle condizioni meteorologiche al mercato in continua evoluzione. Le previsioni vendemmiali del 2024 presentate da Unione Italiana Vini (Uiv), Ismea e Assoenologi prevedono una produzione di 41 milioni di ettolitri, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. Nonostante la siccità e il maltempo, la qualità si attesta tra buona e ottima.

Durante l’evento tenutosi nell’ambito dell’Expo Divinazione a Ortigia, Siracusa, sono emerse diverse tematiche. Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato l’importanza della trasparenza sui fondi per la promozione e della sostenibilità ambientale. Inoltre, si è parlato di nuove iniziative istituzionali per promuovere il settore e difendere il consumo responsabile del vino.

Il cambiamento climatico rappresenta una sfida importante per il settore, con variabilità meteorologiche che influenzano la produzione e la qualità del vino. Paolo Brogioni di Assoenologi ha evidenziato gli effetti del clima e la difficoltà nel controllo delle fitopatie nei vigneti.

Le prospettive future del settore passano anche attraverso l’innovazione e l’istruzione. Livio Proietti di Ismea ha sottolineato l’importanza delle scuole agrarie e delle iniziative per favorire il ricambio generazionale nelle aziende vitivinicole.

Infine, il Presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, ha sottolineato l’importanza di adattare la produzione alle richieste del mercato, puntando sulla qualità e sull’efficienza delle imprese. La promozione di un consumo moderato e responsabile del vino, insieme all’innovazione e alla formazione, sono elementi chiave per affrontare le sfide del settore e garantire un futuro sostenibile per la viticoltura italiana.