Rallentamento generale per i vini premium
Il settore vinicolo italiano continua a registrare un rallentamento generale nei consumi di vini premium, come confermato dai risultati consolidati del primo semestre 2024 di Masi Agricola S.p.A. Il Presidente Sandro Boscaini ha evidenziato che, nonostante un lieve miglioramento rispetto all’anno scorso, permane una contrazione dei ricavi dovuta principalmente alla riduzione della capacità di spesa […]
Il settore vinicolo italiano continua a registrare un rallentamento generale nei consumi di vini premium, come confermato dai risultati consolidati del primo semestre 2024 di Masi Agricola S.p.A. Il Presidente Sandro Boscaini ha evidenziato che, nonostante un lieve miglioramento rispetto all’anno scorso, permane una contrazione dei ricavi dovuta principalmente alla riduzione della capacità di spesa dei consumatori causata dall’inflazione.
La situazione è resa ancora più complessa dall’effetto-destock che ha colpito tutto il settore vinicolo, con una riduzione dei consumi in vari Paesi serviti e una maggiore prudenza degli operatori della filiera distributiva. In particolare, i vini di fascia premium e ultrapremium sono quelli maggiormente penalizzati, con una diminuzione della domanda evidente soprattutto nei mercati esteri.
Nonostante le difficoltà, Masi Agricola conferma la sua costante ricerca di innovazione, arricchendo il proprio portfolio con una particolare attenzione agli spumanti e ai rosé. Dal punto di vista della produzione, le condizioni climatiche favorevoli per l’appassimento delle uve destinate all’Amarone hanno garantito un’eccellente qualità del prodotto, nonostante le precipitazioni piovose intensificate durante la primavera.
In generale, il settore vitivinicolo italiano si trova ancora a fronteggiare sfide importanti, ma la costante ricerca di qualità e innovazione potrebbe rappresentare la chiave per superare questo periodo di rallentamento dei consumi.